Il Burchiello e la Riviera del Brenta

Canal Il Canaletto - I Molini e la Chiusa di Dolo 1730-1735

Nel Veneto, già ricco di corsi d’acqua naturali, venne scavata una fitta rete di canali artificiali navigabili, vere e proprie autostrade d’acqua, per collegare tra loro fiumi, rendere più breve o agevole il trasporto, l’irrigazione e lo sfruttamento energetico; la grande rete di fiumi e canali navigabili rappresentò per le genti venete la fonte primaria di ricchezza perché attraverso questa fitta serie di canali tutte le città venete erano collegate tra loro e tutte erano collegate alla laguna di Venezia e al mare, principali punti di scambio commerciale.
La navigazione certo non era facile e quando poi si navigava in canali con poca pendenza o si risaliva controcorrente, le imbarcazioni venivano trainate dai cavalli, guidati dai cavalanti, o dagli stessi barcari che camminavano lungo l’argine, sulle rive chiamate alzaie.
Per agevolare la navigazione si costruirono le Conche di Navigazione, dette anche Chiuse o Porte, veri e propri ascensori d’acqua che congiungevano corsi d’acqua di diverse altezze e permettevano alle imbarcazioni di risalire o discendere il corso d’acqua.
I percorsi fluviali che collegavano Venezia con Padova erano frequentati da varie tipologie di imbarcazioni che trasportavano persone e merci lungo le aste fluviali dei fiumi, dove venivano costruite delle residenze, inizialmente per controllare le attività dei poderi, che poi si trasformarono in splendide Ville.

La Riviera del Brenta la cui asta fluviale collegava Venezia con Padova, era il canale alla moda, luogo di delizia e prolungamento ideale del Canal Grande di Venezia, dove fiorirono più di una settantina di lussuose ville.
Non lontani dalla città, i patrizi più facoltosi trascorrevano le loro vacanze, partendo da Venezia con comode imbarcazioni chiamate Burchiello che risalivano il Canale Navigabile del Brenta; queste imbarcazioni erano spinte a forza di remi da S. Marco, attraverso la laguna veneta sino a Fusina, da dove venivano trainate da cavalli fino a Padova, lungo la Riviera del Brenta.
Il Burchiello era una tipica imbarcazione veneziana per trasporto passeggeri, dotata di una grande cabina in legno, con tre o quattro balconi, finemente lavorata e decorata.
La nobiltà veneziana trasferì anche sul Burchiello l’eleganza, la raffinatezza ed il lusso propri della città di Venezia.
Il Burchiello divenne un tutt’uno con la Riviera del Brenta; frequentato e utilizzato nei secoli da importanti personaggi, poeti, pittori, musicisti che lo hanno descritto e ritratto nelle loro opere, il Burchiello divenne il simbolo dell’epopea della civiltà delle Ville, citato e rappresentato in innumerevoli opere d’arte.