Il Burchiello nell’arte

Frequentato e utilizzato nei secoli da importanti personaggi, poeti, pittori, musicisti che lo hanno citato, commentato, descritto e ritratto nelle loro opere, il Burchiello divenne il simbolo dell’epopea della civiltà delle Ville, rappresentato in innumerevoli opere d’arte.

Adriano Banchieri, compositore e poeta italiano del tardo Rinascimento, musicista, organista e compositore, dedica al Burchiello la commedia madrigalistica “La Barca di Venetia per Padova”, Un divertente e allegro racconto di un viaggio sul Burchiello nel 1605, da Venezia a Padova, dei vari personaggi presenti a bordo e delle loro storie. E’ possibile visionare ed ascoltare l’opera al link: www.ilburchiello.it

Giovanni Sagredo pubblica pubblica nel 1667 “L’Arcadia in Brenta” (con lo pseudonimo di Ginnesio Gavardo Vacalerio), una raccolta di novelle della seconda metà del Seicento, ambientata sul Burchiello e la Riviera del Brenta.

Anche Carlo Goldoni, abituale passeggero del Burchiello, pubblica a metà del ‘700 la sua “Arcadia in Brenta”, e dedica al Burchiello due poemetti: il Burchiello nel 1756 in dialetto veneziano e nel 1760 “Il Burchiello di Padova” in italiano

Il Burchiello è raffigurato in quasi tutte le incisioni di Vincenzo Maria Coronelli nell’opera “La Brenta, quasi borgo della città di Venezia, luogo di delizie de’ veneti patrizi, delineata e descritta.” del 1709.
Ma è presente anche nelle incisioni dell’opera “Continuation der Nürbergischen Hesperidum” pubblicata a Norimberga nel 1713 da Johann Christoph Volkamer e nelle “Delle delicie del fiume Brenta” pubblicata nel 1750 da Gianfrancesco Costa architetto e pittore veneziano.

Nella pittura troviamo Il Burchiello nelle opere di Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto e del nipote Bernardo Bellotto, di Giovanni Battista Cimaroli e suoi allievi, di Francesco Guardi e di suo figlio Giacomo, di Giovanni Battista Tiepolo ed altri ancora…
Qui di seguito alcuni dipinti in cui, se osservate bene, potete vedere ritratto il Burchiello settecentesco.