La Riviera del Brenta è un palcoscenico che vede un continuo susseguirsi di eventi, manifestazioni e iniziative, immerso nella cornice storica delle Ville e non solo.

La Regata di Riviera Fiorita

Di certo l’essere stato luogo di villeggiatura per i signori veneziani, ha creato negli abitanti rivieraschi il desiderio di rituffarsi indietro nel tempo di tanto in tanto: riguardare con occhio aristocratico a quei floridi tempi in cui nobili provenienti da tutto il mondo ripercorrevano il Naviglio per alloggiare nelle loro residenze estive – le Ville. Ecco, quindi, che ogni anno nella seconda domenica di settembre si può ammirare il Re di Francia, Enrico III, che percorre in barca la Riviera del Brenta da Stra fino a Malcontenta, seguito dalle imbarcazioni di altri nobili veneziani e dal Doge.

Palio di Noale

Merletti svolazzanti, abiti preziosi e tessuti sfarzosi esprimono perfettamente lo splendore della Serenissima, così come arcieri, mangiafuoco e sbandieratori sono in grado di portare ancora più indietro nel tempo, sino al Medioevo. Il Palio indetto a Noale dai Signori Tempesta nel 1339 e nel 1347 viene rievocato nel mese di giugno con rivisitazioni di giochi e cerimonie: la corsa podistica tra contrade, l’estrazione delle “bale d’oro”, lo spettacolo pirotecnico che simula l’incendio alla Rocca cittadina sono solo alcuni esempi. Una festa medievale a tutti gli effetti.

Il Palio del Ruzante

Ogni anno, alla fine di settembre, “Il Palio del Ruzante” rievoca usi e costumi degli antichi abitanti della Riviera del Brenta, che su grosse barche trainate da uomini e cavalli trasportavano tra Padova e Venezia viveri e materiali. Il protagonista del Palio è proprio il “Burcio”, la tradizionale barca da trasporto, che come un tempo viene caricata di materiale e trainata a forza di braccia dalle squadre rappresentanti i comuni della Riviera. Quella che ne nasce è una divertente ed emozionante gara a cronometro, inserita all’interno di un vasto programma di festeggiamenti e rievocazioni che prevede anche un corteo in costume, rappresentazioni teatrali, la proposta di piatti dell’epoca e piccoli spazi per lavori artigianali. Il Palio del Ruzante, coniugando competizione sportiva e rievocazione storica, celebra con originalità un’attività tradizionale di grande valore economico e culturale e il fondamentale legame con l’acqua che unisce le diverse terre che si affacciano sul Brenta.

Il Zogo de l’Oca

Ogni anno all’inizio del mese di novembre, la Fiera de l’Oca torna ad animare Mirano. “È il weekend di San Martino e per due giorni la cittadina fa un tuffo nel suo passato, tornando agli inizi del Novecento, con il centro storico trasformato in una piazza della Belle Époque durante la fiera paesana” ci dice Roberto Gallorini, Presidente della Pro Loco che organizza l’evento. “Spariscono i simboli della contemporaneità e nulla viene lasciato al caso: compare lo strillone con il giornale, l’imbonitore con i suoi intrugli, l’artigiano che impaglia le sedie e i giochi di una volta, mentre gentili signore in costumi d’epoca vendono prodotti gastronomici e oggetti raffiguranti l’oca. Attori, comparse e figuranti animano le vie del centro storico e la piazza del paese diventa un grande gioco di società con 63 grandi caselle, dadi e pedine giganti con le quali prendono vita improbabili prove di abilità e furbizia. Importante è poi il ruolo della cucina tipica: per tutto il periodo i migliori ristoratori di Mirano fanno a gara per presentare piatti tradizionali succulenti legati alla preparazione dell’oca.”

Jazz & musica

Non solo eventi legati alla tradizione, ma anche molta musica e spettacolo nelle notti estive rivierasche, è necessario solo scegliere da che ritmo farsi avvolgere. Una serata colta e coinvolgente non è certo per tutti, ma lasciandosi accompagnare dalle spiegazioni di musicologi di fama internazionale, è possibile addentrarsi a piccoli passi in quei componimenti istintivi, spontanei e attraenti che solo la musica jazz sa regalare. Nella stagione primaverile, dunque, Jazznostop cerca di regalare tutto questo e molto altro nella cornice cittadina di Fiesso D’Artico. Ma il jazz è protagonista anche in altre piazze della Riviera, per regalare ogni sera un pizzico di quella malinconia mista a speranza che caratterizza questa musica d’oltre oceano. Per chi, invece, ama la musica rock, pop e gli eventi live, nel mese di luglio Mirano non può perdersi le serate del Mirano Summer Festival.

La storica Sagra del Folpo

Già dal Settecento nell’ottobre di ogni anno si svolge a Noventa Padovana un’antica festa tradizionale, un tempo chiamata Fiera d’Autunno, ma che negli anni, grazie forse al secolare legame fluviale con Venezia, si è incentrata intorno ad un tipico prodotto ittico, il polpo. L’Antica Fiera è diventata così la Sagra del Folpo, che, bollito in acqua e condito con aglio, olio e prezzemolo, è consumato negli stand gastronomici e nei piccoli chioschi dei folpàri. Oltre ai folpi caldi, però, è possibile gustare tantissime altre specialità della tradizione locale a base di pesce, come le “masenette” e i “bovoletti”, immancabilmente innaffiate da fiumi di vino e di birra. Attorno alla proposta culinaria ruota anche un turbinio offerte, esperienze, balli e musica per tutte le età, che culmina con il grande spettacolo pirotecnico che chiude la manifestazione e dà appuntamento all’anno successivo.

La Festa del Redentore a Noventa Padovana

Ogni anno, la terza domenica del mese di luglio, Venezia celebra la Festa del Redentore in memoria del superamento della tragica pestilenza del 1577; il momento più importante è sicuramente la notte del sabato, quando nella magica cornice del bacino di San Marco un meraviglioso spettacolo pirotecnico saluta migliaia di turisti e residenti in festa nelle barche e lungo le rive. A cavallo delle due guerre mondiali, anche Noventa Padovana iniziò a festeggiare in modo autonomo il Redentore e un grande burchio accompagnava l’orchestra lungo il fiume, dove si svolgevano giochi tradizionali come la grande cuccagna. Oggi la Festa del Redentore di Noventa è diventata un appuntamento imperdibile all’insegna di balli, buona cucina e fuochi d’artificio sempre originali. I residenti affollano le rive del Piovego alla Chiusa di Noventa Padovana e da Padova partono battelli carichi di turisti, che gettano poi le ancore a valle della Chiusa per ammirare lo stupendo spettacolo pirotecnico sopra le loro teste.

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