Villa Foscarini Rossi

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Villa Foscarini

La villa era una delle due residenze estive che la nobile famiglia Foscarini possedeva lungo il fiume Brenta, insieme ad un Casino a Mira. Fu costruita tra 1599 e 1502 da Giacomo Foscarini, personaggio politico di grande rilevanza nella seconda metà del XVI secolo, ben due volte Capitano da Mar e uno dei celebrati vincitori della battaglia di Lepanto nel 1571.

Tra i suoi inquilini illustri va ricordato sicuramente Marco Foscarini che fu procuratore e, in seguito, doge della Repubblica di Venezia, ma anche la nobile famiglia veronese Negrelli che ad inizio Ottocento ne divenne proprietaria e vi appose alcune modifiche.

Incerta è la paternità del progetto della villa, tuttavia pare probabile che il complesso fu eretto sulla base dei disegni di Vincenzo Scamozzi fortemente influenzato dall’allora prorompente stile palladiano, mentre in seguito importanti contributi di altri illustri architetti come Giuseppe Jappelli e Francesco Contini le diedero un aspetto più tendente al neoclassicismo; al suo interno presentauna sala gotica ed una sala egizia di grande bellezza. Il complesso architettonico è costituito da un robusto corpo centrale affiancato da due ali, che risultano unite da un porticato e da una suggestiva mansarda. Sulla sua facciata principale (fronte-Brenta) vi è appoggiato l’alto pronao a quattro colonne di ordine ionico, sormontato da un timpano coronato da tre statue secentesche e al quale vi si poteva accedere da due rampe di scale demolite nell’Ottocento. Esso era utilizzato principalmente come belvedere, poiché l’ingresso era posto all’estremità della medesima facciata. Sul tetto spiccano ancora oggi degli alti pinnacoli che simboleggiano il secolo dei Lumi (XVIII sec.), probabilmente a causa del fascino suscitato su Marco Foscarini dalle nuove idee che nascevano in Europa e che ebbe modo di conoscere come ambasciatore della Serenissima in quel secolo di grandi cambiamenti. L’interno è nel classico stile veneziano: suddiviso in due piani, su ciascuno di essi è presente la sala centrale passante e le stanze lungo il corpo centrale dell’edificio.

Nell’Ottocento i Negrelli eliminarono il piano mezzanino (seminterrato) ottenendo così un piano inferiore alto quanto il piano nobile. Del complesso fa parte anche la foresteria, in posizione più arretrata rispetto al corso d’acqua, fu costruita originariamente come stalla o ricovero per le carrozze, ben presto però fu utilizzata come spazio per ricevere gli ospiti (dato che nella villa mancava una grande sala per le feste) e nel 1652 in occasione del matrimonio tra Zambattista Foscarini e Chiara Soranzo ne fu affrescato il salone da Domenico de’ Bruni, il quale realizzò, tra l’altro, il colonnato in stile corinzio ma anche spettacolari squarci architettonici che ricordano scenografie barocche di händeliana e vivaldiana memoria, le allegorie della Guerra, della Pace, delle Arti e delle Scienze, mentre il Tempo, il Genio e la Fama sovrastano lo spettatore dal soffitto.

l grande scrittore veneziano Gaspare Gozzi, legato a Marco Foscarini, autore della celebre storia della principessa Turandot poi musicata da Giacomo Puccini, fu ospitato in questa villa nel 1773.

MUSEO DELLA CALZATURA ROSSIMODA
Dal 1994 Villa Foscarini ospita al suo interno il Museo della calzatura d’autore Rossimoda, riunendo in tal modo in un’unica struttura le due maggiori peculiarità della Riviera del Brenta: la produzione calzaturiera e la villa. Nata nel 1942, la Rossimoda è uno dei principali marchi del distretto calzaturiero di lusso della Riviera, rinomato e ricercato a livello internazionale. Raccogliendo circa 1500 esemplari di calzature femminili d’alta moda, il Museo mira da una parte a raccontare la storia dell’azienda, dall’altra a testimoniare la storia della moda degli ultimi cinquant’anni. Si conservano realizzazioni per Dior, Lacroix, Marc Jacobs, Pucci, Ungaro, Anne Klein, Yves Saint Laurent, Fendi, Kalvin Klein, Kenzo, Givenchy, Donna Karan e altri ancora.