La Riviera del Brenta nell’arte

Canaletto - Dolo sulla Riviera del Brenta_olio su tela del 1760-1770

Nel corso dei secoli sono state numerose le testimonianze artistiche che hanno ritratto la Riviera del Brenta.
Ricordiamo le incisioni del Coronelli, del Costa e del Volkamer e i grandi vedutisti veneziani del 700 quali Canaletto, Guardi, Tiepolo e Cimaroli. Non possono che restare impressi nella mente e affascinare gli artisti, gli scorci e i paesaggi pittoreschi di questo territorio: la natura rigogliosa, l’architettura complessa e varia: ogni villa è diversa dalle altre, ruba lo sguardo, distoglie i pensieri. Viene spontaneo fantasticare di altri tempi, usanze ed abitudini, un’altra dimensione che troviamo nelle suggestive opere d’arte arrivate fino a noi.

Giovanni Antonio Canal, meglio conosciuto come il Canaletto (Venezia, 17 o 18 ottobre 1697 – Venezia, 19 aprile 1768), è stato un pittore e incisore italiano, cittadino della Repubblica di Venezia, noto soprattutto come vedutista. Comincia con la realizzazione dei fondali per alcune opere teatrali e riesce in breve tempo a diventare uno dei pittori più affermati di Venezia.

 

Giovanni Battista Cimaroli (Salò, 1687 – Venezia, 1771), pittore italiano, lavorò a Venezia con Antonio Canal detto Il Canaletto. Si occupava prevalentemente della parte paesaggistica nella quale infondeva una lirica arcadica e quieta della natura. Apprezzato dai contemporanei per la sua eccellente qualità nel riprodurre la campagna veneta, i passatempi dei nobili durante i soggiorni di villeggiatura lungo la Riviera del Brenta o i più suggestivi angoli di Venezia seguendo da vicino le orme del Canaletto.

 

Francesco Lazzaro Guardi (Venezia, 5 ottobre 1712 – Venezia, 1º gennaio 1793) è stato un pittore italiano vissuto nella Repubblica di Venezia. L’artista, al contrario del Canaletto, non mira, nelle sue pitture, a risultati di nitida percezione, ma propone un’interpretazione del dato reale soggettiva ed evocativa, realizzando immagini di città evanescenti e irreali; raggiungendo a volte una sensibilità definibile pre-romantica, grazie allo sfaldamento delle forme e a malinconiche penombre.

e altri importanti artisti

 

Vincenzo Maria Coronelli (Venezia, 16 agosto 1650 – Venezia, 9 dicembre 1718) fu un francescano italiano, cartografo ed enciclopedista. Famoso in tutta Europa, rientrato a Venezia nel 1684, dopo un periodo di due anni alla corte del Re Sole, Coronelli venne nominato cosmografo dell’Università della Repubblica Serenissima di Venezia, e fondò l’Accademia degli Argonauti, la prima società geografica del mondo. Nel 1709 pubblicò “La Brenta, quasi borgo della città di Venezia, luogo di delizie de’ veneti patrizi, delineata e descritta.”

 

Johann Christoph Volkamer (1644 – 1720) era un intraprendente commerciante di Norimberga con una profonda passione per la botanica, figlio di un medico e botanico dedito allo studio ed alla progettazione di giardini. Nei primi anni del 1660 visita una moltitudine di giardini e parchi in Italia, dove nasce un suo speciale interesse per l’universo degli agrumi e coltiva nel proprio giardino presso Norimberga
Nel 1713 la “Continuation der Nürbergischen Hesperidum”, che presenta paesaggi e ville del nord-est italiano, luoghi con i quali l’autore intratteneva i suoi contatti d’affari.

 

Giovanni Francesco Costa, nasce a Venezia nel 1711 e si iscrive nel libro della fraglia veneziana dei pittori nel 1734. Architetto e pittore di scenografie e “ingegnere teatrale”, progettista di macchine sceniche ed autore di incisioni, il Costa chiedeva al Senato il privilegio privativo (il copyright moderno) per la sua maggiore e più celebre raccolta di stampe dedicata alle Ville della riviera del Brenta che gli viene concesso in data 11 marzo 1748. Due anni dopo, il I tomo della raccolta veniva pubblicato “appresso l’autore” con il titolo “Delle delicie del fiume Brenta espresse ne palazzi e casini situati sopra le sue sponde dalla sboccatura nella laguna di Venezia fino alla città di Padova” disegnate ed incise da Gianfrancesco Costa architetto e pittore veneziano”.